Dal 29 novembre

Il critico americano Harold Rosenberg nel 1952 conia il termine action painting per descrivere una nuova tecnica pittorica di cui Pollock è il primo e massimo esponente. I colori vengono gettati, colati, gocciati sulla tela con una gestualità che accentua l’atto fisico. Il risultato dell’azione è la testimonianza di un atto e non di una intenzione.

Il subconscio manovra i gesti dell’artista in una successione che termina quando l’opera manifesta la sua identità.

Il club Machiavelli accoglie nei sui ambienti le sperimentazioni di action painting dell’amico Pier Paolo Contaldo.
L’esercizio dell’azione e la successiva re-azione si offrono ai partecipanti delle iniziative del Machiavelli mentre l’oggettiva realtà prende forma, come sempre, tra colore e azione.