TRA ORIENTE ED OCCIDENTE

LUNEDI’ 8 FEBBRAIO DALLE 19:00

 

Quest’anno l’otto febbraio, per l’Esquilino, ha un duplice valore simbolico: da una parte  è il penultimo giorno di Carnevale, in cui, secondo l’antica tradizione romana, da davanti Santa Maria Maggiore partiva la corsa degli asini e il rione doveva fornire il mossiere e i barbareschi, coloro che fermavano la corsa dei barberi al termine di via del Corsa, come rappresentato da tanti pittori, dall’altra è il primo giorno del Capodanno cinese, dedicato all’accoglienza e al benvenuto delle divinità benigne del Cielo e della Terra e visita di parenti e amici stretti.

Tipica di questa giornata è la sfilata allegorica detta danza del leone, con il tipico enorme manichino rappresentante appunto un leone portato in giro per le strade cittadine.

Per celebrare questa duplice ricorrenza, che è uno specchio dell’Esquilino di oggi, con il suo essere tra Passato e Futuro, in cui convivono culture e lingue differenti, al club Machiavelli si realizzerà per quel giorno il reading tra Oriente ed Occidente.

Evento in cui si alternerà il canto di brani della tradizione operistica, a cominciare dall’aria Saper Vorreste de Il Ballo in Maschera, passando per il Gianni Schicchi e terminando con Mozart, alla lettura di poesie Tang, secondo la traduzione di Liu Liting e Letterio Cassata

Nel periodo della dinastia Tang (618-907),  infatti, non soltanto la potenza imperiale giunge all’apogeo, ma anche la poesia conosce la massima fioritura: più di 50.000 componimenti,scritti da circa 2.200 poeti. Ancora oggi queste poesie sono considerate fondamento della identità culturale della nazione cinese: i bambini imparano a recitarle
a memoria, gli adulti le citano come elementi costitutivi del tesoro della saggezza popolare, quasi proverbi capaci di illuminare le menti in ogni momento della vita quotidiana.

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